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Trevignano Romano è un pittoresco paese di circa 4000 abitanti a nord di Roma ed accoglie il visitatore con il suo bellissimo borgo medievale ed un lungolago alberato che si estende per circa 3 km ricco di locali dove gustare le specialità locali, in un’atmosfera magica creata dalle dolci acque del lago e da i suoi limpidi colori. Costruito su una rupe basaltica, il paese è situato all’estremità di un piccolo golfo, cratere secondario di un antico vulcano, si estende sulla riva settentrionale del lago di Bracciano o Sabatino. Sorto in età medievale, conserva la tipica struttura urbanistica dei borghi altomedievali laziali. Il suo nome deriva dal latino Trebonianum, di cui si ignora, però l'origine. Gli Orsini, feudatari per molti secoli, ingrandirono il castello, le cui rovine, dominano ancora pittorescamente l'abitato e il Lago.
Per la sua posizione geografica, esposto a mezzogiorno, e per la presenza di acque termali, il luogo ha da sempre attratto la presenza dell’uomo.
Trevignano Romano è immerso nel verde ed è una meta ideale per chi cerca un contatto con la natura. La sua posizione all'interno del territorio del Parco Naturale Regionale di Bracciano-Martignano e la presenza di numerosi sentieri ben tracciati e ottimamente mantenuti fanno di Trevignano un luogo suggestivo e attraente non solo per gli amanti degli sport acquatici, ma anche per chi ama le passeggiate a piedi e in mountain bike.
Trevignano Romano è il punto di partenza ideale per splendide mete dove poter effettuare escursioni e visite in giornata: Roma e la Città del Vaticano , Cerveteri,Bracciano, Sutri,Viterbo,Tarquinia,Tuscania,Caprarola,i monti della Tolfa e altre suggestive località come il litorale nord del Mar Tirreno o l'Umbria e la Toscana.
A pochi minuti di macchina si raggiungono due antiche terme: la prima è a Viterbo, antica città dei Papi da cui prendono il nome le Terme, la seconda è vicina a Canale Monterano dove, immerse in un parco naturale e a pochi passi dai resti archeologici, si trovano le Terme di Stigliano.

Da visitare


Chiesa dell’Assunta
Attraverso le vie del centro storico medioevale si arriva alla chiesa parrocchiale di S. Maria Assunta. Costruita agli inizi del XVI secolo dalla famiglia Orsini, la parrocchia fu costruita in posizione strategica rispetto al paese, a pochi passi dalla rocca. L'interno, a navata unica, conserva nell'abside una decorazione ad affresco con storie della Vergine Maria, attribuito alla scuola di Raffaello e il grandioso affresco raffigurante la ‘Dormizione’ della Vergine del 1517 attribuito al pittore Pellegrino da Modena. Vi è inoltre un trittico del XII sec. Rappresentante Gesù in trono, la Madonna e San Giovanni, che è la più antica riproduzione dell’immagine Acheropita (non dipinta da mano umana) conservata a Roma nel Sancta Sactorum in S. Giovanni in Laterano.
Tra il 1775 e il 1791 la chiesa fu completamente rifatta in stile barocco.

Rocca degli Orsini
Dal Piazzale antistante la chiesa è possibile salire tramite sentiero su per la rupe basaltica fino ai resti di una fortezza eretta nel 1200 per volere del Papa Innocenzo II. Essa era munita di una doppia cinta di mura che, estendendosi fino al lago, difendeva il paese. Fu distrutta nel 1496 da Giovanni, fratello di Cesare Borgia, nel corso della guerra scatenate contro gli Orsini da Papa Alessandro VI Borgia. Dalla Rocca si gode un suggestivo panorama del lago e dei paesi circostanti al di spora dei tetti di Trevignano.

Museo Civico Archeologico
Ubicato nel palazzo Comunale ospita circa 350 reperti provenienti dalle necropoli etrusche del territorio di Trevignano. Si tratta prevalentemente di materiale vascolare di impasto o di bucchero, ma non mancano manufatti in bronzo e oro. Tra i reperti più prestigiosi conservati nel museo vi è un grande Flabello (ventaglio) raffinata opera etrusca di bronzo della metà del VII sec.a.C. finemente lavorato a sbalzo; una coppia di anforoni orientalizzanti della fine del VII sec.a.C elegantemente dipinti; un raro reperto mussale costituito da una tomba etrusca del VIII sec.a.C. contenuta in un pane di terra ed appartenente ad un guerriero col corredo delle armi ancora ben visibile.
In località "Olivatello" gli scavi condotti agli inizi degli anni '60 condussero alla scoperta di molte tombe etrusche, delle quali alcune presentarono ricchi corredi. In particolare in quella più antica (650 a. C. ca.) detta dei "flabelli" fu ritrovato un bellissimo ventaglio (flabellum) bronzeo di forma trapezia, decorato a sbalzo con ornati geometrici. Esso oggi costituisce la rarità più preziosa conservata nell'Antiquarium, sito nel Palazzo Comunale.

Chiesa di San Bernardino da Siena
Tra il verde e la quiete dei campi ad un chilometro da Trevignano sorge la Chiesa di San Bernardino da Siena nel luogo, si dice, in cui avvenne il primo incontro tra il Santo e la popolazione trevignanese in fuga terrorizzata dalla voce che i saraceni si stavano avvicinando al paese. Nel 1450, rassicurati dalle sue predicazioni, i trevignanesi eressero in onore del loro patrono questa piccola chiesa.Al suo interno è collocata la statua del Patrono sopra un sasso, che si ritiene sia stato il pulpito dal quale il frate parlò ai trevignanesi.

Chiesa di Santa Caterina D’Alessandria
Di epoca medievale fu edificata inglobando nella facciata resti di opus reticulatum provenienti da edifici romani. Interessante all’interno l’affresco dipinto nella piccola abside che rappresenta la Vergine Alessandrina fra due santi, presumibilmente San Sebastiano e San Rocco.

Sentiero Malpasso
Bel sentiero attrezzato che dal cimitero di Trevignano sale lungo le pendici delle "Morra" fino a quota 285 m, per poi ridiscendere fino al Fossaccio e risalire costeggiando la macchia fino all'abitato di Monterosi. Splendidi colpi d'occhio su tutta la caldera del lago lungo un percorso complessivo di 8 km.

A circa 10 Km. Ad ovest del paese, lungo la strada per Bracciano, si incontra il minuscolo centro di Vicarello, che nel suo nome ricorda il romano Vicus Aurelii, sorto presso le Aquae Apollinares, stabilimento termale assai rinomato nell'antichità. Lo scenario incontaminato della natura circostante è stato sfruttato innumerevoli volte, soprattutto negli anni '60 come set cinematografico per la produzione in esterni di "Western-spaghetti".

Monte di Rocca Romana
Il Monte di Rocca Romana, alto 612 m., offre un magnifico panorama, dalla sua sommità, su tutto il comprensorio lacustre.

Il Parco Naturale regionale di Bracciano - Martignano
Istituito nel 1999 il Parco Naturale Regionale di Bracciano Martignano è una tra le più giovani aree protette dalla Regione Lazio. Si estende per 16.682 ettari sul territorio a cavallo tra le provincie di Roma e Viterbo. L'area protetta è destinata a tutelare il tipico paesaggio vulcanico della fascia collinare caratterizzato da rilievi collinari, boschi, grandi laghi ed aree agricole. All'interno dei confini si trovano anche due Monumenti naturali, la "Caldara di Manziana", e le "Pantane e Lagusiello", istituiti rispettivamente nel 1988 e 1997, che tutelano alcuni tra gli elementi paesaggistici e geologici più tipici e singolari del territorio.

Caldara di Manziana
La Caldara si estende per 88 ettari e presenta un contorno circolare. All'interno di questa area si torva un laghetto dal quale si sviluppano esplosioni freatiche di acque sulfuree che raggiungono la temperatura di 27 gradi.
L'origine di questo geyser è dovuta alla vaporizzazione delle acque meteoriche che nel sottosuolo vengono a contatto con il magma ancora incandescente.

Monumento naturale delle Pantane e del Lagusiello
Zona umida ed area di sosta per gli uccelli migratori, oasi incontaminata tra le più preziose del nostro patrimonio faunistico, il parco è da segnalare per la presenza di orchidee e di gigli palustri.

Cascate di Monte Gelato
A Monte Gelato, il fiume Treja scorre su cascate tra gli alberi. Queste cascate sono alquanto affascinanti e meritano una breve visita. Sono più uno specchio d'acqua amato dai bambini del posto in estate che un'attrazione turistica, sebbene qui vi siano anche state girate scene di diversi film. Nelle vicinanze ci sono gli importanti resti di un mulino ad acqua utilizzato dal 1830 fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Castello Odescalchi Orsini di Bracciano
Ad uno sguardo di distanza da Roma, presso la sponda meridionale del lago di Bracciano, sorge maestoso il Castello Odescalchi, una tra le più belle dimore feudali d'Europa. Realizzata a partire dalla seconda metà del' 400 la costruzione è ideale punto d'incontro tra architettura militare e civile.

Canale Monterano e la sua Riserva Naturale
La Riserva naturale di Monterano istituita nel 1988, tutela uno degli angoili più suggestivi e rappresentativi della Tuscia Romana. Boschi, colline, forre vulcaniche con vegetazione tipica e felci rarissime, prati e pascoli, il tutto è attraversato dal Fiume Mignone. Visitare la Riserva di Canale Monterano significa immergersi in un viaggio nel tempo dell’uomo lungo 3000 anni, ma anche in tempi molto più lunghi della natura che ha modellato questo paesaggio straordinario.

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